CHI E' NAPOLEONE? 
Cari amici, se vi piacciono le storie di soldati, non ne esiste una più strepitosa di quella di Napoleone Bonaparte! La sua carriera militare lo portò, dopo aver salito tutti i gradi fino a generale durante la Rivoluzione francese, a diventare Primo Console di Francia e perfino Imperatore! Lui non era figlio di re come Alessandro Magno o altri, furono le sue eccezionali vittorie in campagne militari a farlo diventare un sovrano temuto in tutta Europa! Nato ad Ajaccio in Corsica, il 15 agosto del 1769, Napoleone si sentiva fortunato e lo era davvero. Naturalmente era anche un grande stratega con un talento militare infinito, tuttavia lui stesso diceva sempre che la più grande dote dei suoi marescialli doveva essere la fortuna o non gli sarebbero serviti a nulla e non sbagliava di certo. Egli fu l'uomo che diede il via al modo di combattere moderno. Era stato un ufficiale di artiglieria e aveva compreso bene l'importanza delle armi con polvere da sparo per vincere una battaglia, ai suoi tempi però, si usavano alquanto poco e per paura degli inceppi si preferiva ancora combattere con la spada. Fu lui a cambiare tutto. Cannoni e artigliere varie adoperati al meglio come sapeva fare Napoleone diedero grandi risultati e alla fine egli riuscì a piegare al suo volere i re europei, i quali sconfitti, dovettero lasciargli i troni in gran numero. Ma a questo imperatore francese i suoi successi non bastavano mai e alla fine signora fortuna gli girò le spalle. Gli Stati europei che ancora non aveva sconfitto come l'Inghilterra, la Russia, la Prussia e altre, si unirono in ben sette coalizioni per abbatterlo e se per sei volte questo grande uomo di guerra vinse sempre, alla settima perse il suo regno.  
A Bonaparte fu fatale soprattutto la Campagna in Russia dove il suo esercito venne sterminato non dai russi, ma dal freddo e inseguito, i suoi uomini divennero ancora meno numerosi a causa della pioggia che cadde spesso nelle successive battaglie. Perché la pioggia lo danneggiò? Perché quando pioveva i cannoni non si riuscivano ad usare, era impossibile trascinarli nel fango e poi bagnati s'inceppavano sempre. Come già detto il forte di Napoleone era l'artiglieria e senza quella la sua fortuna svaniva. Il grande sbaglio di questo imperatore fu quello di non rendersi conto che non poteva battersi per sempre contro il mondo intero. Dopo la Russia venne sconfitto a Lipsia dai suoi nemici e fu rinchiuso nell'Isola d'Elba, ma da lì fuggì e ritornò a Parigi dove governò ancora per i famosi “Cento giorni”. In seguito riuscirono a batterlo definitivamente a Waterloo e questa volta, i capi europei preferirono imprigionarlo a Sant'Elena, una sperduta isola dell'oceano Pacifico da dove non avrebbe più potuto scappare. Morì il 5 maggio del 1821. 
(FAGR 21-09-2015)  
 
 
 
 
 
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