IUL, IL PICCOLO PITTORE 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Iul&Co. 2009-2018  
LA LEGGENDA DELL'ERMELLINO 
 
Molti di voi avranno notato che la punta della codina di Iul è sempre nera nostante il suo manto sia bianco come la neve. Come tutti gli ermellini anche lui ha questa particolarità e vi chiederete come mai. Ebbene vi è un'antica leggenda che ci fornisce una spiegazione molto interessante. 
 
Si narra che tantissimo tempo fa vi era tra le schiere celesti un angelo di nome Lucifero. Questi era bellissimo ma purtroppo prese a corrompere la sua anima con pensieri meschini e cattivi ogni giorno di più. I quattro arcangeli, Michele, Gabriele, Raffaele e Uriel, tentarono di ricondurlo sulla retta via, ma sempre senza successo per cui si videro costretti a cacciarlo dal paradiso. Arrabbiato e offeso per essere stato bandito da quel luogo meraviglioso, Lucifero prima di lasciarlo compì un'azione terribile, rubò la sacra pergamena che gli angeli cuscodivano come il più prezioso dei tesori. Gridando vendetta e minacciando di utilizzare lo scritto per distruggere le anime degli uomini sulla terra, egli si diresse nella parte più bassa dell'Universo dove creò il suo regno: l'inferno. Per riuscire a recuperare la pergamena ed impedire all'angelo divenuto demonio di usarla contro l'umanità, i quattro arcangeli si riunirono a discuterne a lungo per trovare una soluzione. Non sapevano come addentrarsi nei luoghi infernali dove l’angelo caduto aveva creato una landa di fuoco a cui alle creature celestiali era impossibile avvicinarsi e fu per questo che decisero di scendere sulla terra. Qui cercarono ovunque qualcuno in grado di essere così veloce da poter sfuggire persino a Lucifero nel suo inferno, soprattutto tanto coraggioso da sfidarlo per sottrargli quanto aveva rubato al paradiso. Pensarono e ripensarono finché un piccolo ermellino ricoperto da un magnifico manto bianco si avvicinò loro. La purezza di quella piccola creatura convinse i quattro arcangeli a chiedere proprio a lui quell’enorme favore. La bestiolina accettò pur comprendendone bene i rischi. Sapeva quanto fosse pericolosa quella missione, ma non poté proprio respingere la disperata richiesta di aiuto degli arcangeli. Con tutto il suo coraggio si intrufolò allora agilmente per i tortuosi sentieri bruciati degli inferi e man mano che procedeva, la sua pelliccia candida iniziava con il calore a scurirsi, divenendo dapprima rossiccia e poi bruna. Non si perse comunque d’animo e raggiunse la stanza più nascosta dell’inferno dove Lucifero dimorava. Con il cuoricino che sbatteva all'impazzata, si nascose dopo quatto quatto in attesa del momento giusto per dare inizio al suo attacco. Lucifero stava proprio davanti a lui e leggeva la sacra pergamena indisturbato, ma appena distolse il suo terrificante sguardo dallo scritto, l'ermellino agì e con un  balzò lesto gliela strappò da sotto il naso. Naturalmente poi veloce come una saetta tornò su i suoi passi per sfuggire alla rabbia del demonio, il quale gli scagliò contro una fiamma infernale usando il suo scettro fornito di tre punte. L'animaletto lo evitò per un pelo, ma la punta della sua coda venne comunque colpita. Nonostante il dolore corse poi più veloce che mai per far ritorno sulla terra dove gli arcangeli lo stavano aspettando e dove Lucifero non avrebbe più potuto raggiungerlo.  
Grati gli arcangeli curarono le ferite del coraggioso animaletto ed essendo quel giorno il 1 gennaio, fecero sì con il loro potere che ogni anno all’arrivo dell’inverno, il manto dell’ermellino tornasse ad essere bianco com'era in origine, ad eccezione però della coda. Nemmeno tutto il loro potere ahimé, poté infatti sistemare la bruciatura del diavolo! Il piccolo ermellino però non se ne dispiacque, anzi ne fu contento perché in quel modo nessuno avrebbe mai dimenticato la sua impresa temeraria.  
Fu così che da quel giorno l’ermellino venne considerato il più puro delle creature e il cambio di colore del suo manto da scuro a bianco ogni inizio inverno, divenne una prova tangibile della vittoria del bene contro il male. 
FINE  
FAGR-Editore 
Falsi d'Autore Giulio Romano