IUL, IL PICCOLO PITTORE 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Iul&Co. 2009-2017  
LE ANTICHE MONETE ROMANE 
 
Quanto mi piace la storia del passato, specialmente quella di Roma! Le monete erano diverse dalle nostre, ma non troppo, infatti hanno senz'altro ispirato gli uomini moderni. Se avete letto della mia avventura vissuta con Giulio e il maestro Raffaello sul lago di Nemi, saprete che abbiamo trovato delle vere monetine romane. Cosa avrei potuto comprarci con quel denaro se fossi vissuto nella Roma del primo imperatore romano, l'impareggiabile Augusto? Il maestro che sa sempre tutto, ha risposto alla mia domanda!  
 
La moneta di maggior valore nell'antica Roma era l'AUREO fatta interamente d'oro.  
 
(fronte e retro di un Aureo di Ottaviano Augusto il primo imperatore di Roma)
L'aureo circolava solo tra le mani dei nobili senatori e delle loro consorti che acquistavano stoffe pregiatissime per gli abiti di seta a costi esorbitanti.  
 
La seconda moneta più importante era il DENARIO, una piccola moneta d'argento.  
 
(fronte e retro di un Denario di Ottaviano Augusto)
25 denari d'argento avevano il valore di 1 Aureo d'oro ed era la moneta con cui venivano pagati i soldati, i quali in un anno ne guadagnavano circa 600. Un paio di sandali costavano circa 15 denari.  
 
Il SESTERZIO è forse la moneta più famosa ai giorni nostri perchè era quella più usata dai romani, quando andavano al mercato; si tratta di una moneta fatta con un metallo simile all'ottone.  
 
(fronte e retro di un sesterzio di Caligola il terzo imperatore di Roma)
4 Sesterzi avevano il valore di un Denario di argento.  
 
Tra le monete di minor valore c'era l'ASSE  
 
(Fronte e retro di un Asse di Ottaviano Augusto)
Occorrono due Assi e mezzo per raggiungere il valore di un Sesterzio (con un asse si poteva acquistare mezzo chilo di pane).  
 
Il QUADRANTE era la moneta di minor valore nell'Impero romano; di forma molto piccola veniva creata con il bronzo.  
 
(Fronte e retro di un quadrante di Augusto)
 
4 Quadranti avevano il valore di un Asse e servivano come resto, un po' come i nostri centesimi di euro.  
 
NOTA: La prima cosa che faceva un imperatore romano appena saliva al potere era creare una moneta dove su di un lato ci fosse il proprio ritratto e perciò sono oggi molto desiderate dai collezionisti.  
 
FAGR-Editore 
Falsi d'Autore Giulio Romano