IUL, IL PICCOLO PITTORE 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Iul&Co. 2009-2018  
LA MISTERIOSA ISOLA DI ATLANTIDE 
Al maestro Raffaello piace raccontare leggende antiche ai suoi allievi e davvero ogni occasione è buona per farlo poiché più di tutto egli ama stupire continuamente. Ieri ci ha parlato della mitica isola di Atlantide, una terra ricchissima che produceva ogni ben di Dio dove gli abitanti erano così ricchi da poter costruire Palazzi reali, templi e altri edifici maestosi in grande abbondanza. I re di Atlantide furono a lungo pieni di virtù, tuttavia con il tempo finirono per lasciarsi prendere dall'avidità e portarono alla distruzione questo regno fantastico. Subito io chiesi dove si trovasse quest'isola, ma il maestro mi rispose che forse non era mai neppure esistita e che probabilmente venne partorita dalla fantasia del filosofo greco Platone, il quale la volle situata aldilà delle Colonne d'Ercole (anch'esse di dubbia esisatenza), vale a dire in mezzo all'oceano che oggi in suo onore si chiama Atlantico. Per poter spiegare meglio quanto la corruzione dei regnanti possa essere dannosa, il filosofo scrisse di quest'isola favolosa nella sua opera letteraria più importante intitolata "Dialoghi di Timeo e Criza", dove la malvagità dei sovrani attirò l'ira del dio Zeus, detto dai romani Giove (vedi articolo dedicato a questa divinità), fino ad avere in punizione di essere inghiottita con tutta la sua gloria dal mare. In molti però pensarono (e alcuni pensano ancora) che possa esistere nella leggenda di Atlantide qualcosa di vero. Platone potrebbe essersi ispirato a racconti orali tramandati in canti antichissimi, comunque di prove concrete ancora non se ne sono trovate e ciò che la riguarda è perennemente avvolto nel più fitto mistero.  
 
FAGR-Editore 
Falsi d'Autore Giulio Romano