IUL, IL PICCOLO PITTORE 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Iul&Co. 2009-2018  
LO SPECCHIO DEL GRANDE MAGO MERLINO 
 
Roma grazie alla sua storia è una città ricca di misteri e leggende. Un giorno mentre il piccolo Iul girava per le strade con il maestro e i suoi compagni, si ritrovò presso il colle Palatino e fu allora che Raffaello  
gli raccontò la leggenda dello specchio magico di Merlino.  
"Tanti anni fa il dio Giano costruì a Roma nel Palatino, il Palazzo Maggiore, un castello enorme a pianta circolare avente cinquanta torri e cinquanta padiglioni interamente di alabastro. Nel centro vi era un lago enorme che conteneva tutti i pesci conosciuti al mondo. Marmi preziosi decoravano il castello e apparivano anche bassorilievi raffiguranti le storie di Enea e della sua stirpe. Si racconta anche che ci fossero dieci porte di bronzo altissime e un giardino pieno di ogni tipo di pianta con fiori rarissimi. Era talmente magnifico che persino il grande mago Merlino raggiunse Roma per vederlo e incontrare il suo proprietario: l'imperatore. Una sorpresa però lo attendeva. L'imperatrice era una donna terribile e traditrice al punto da tenere costantemente con sé dodici uomini vestiti da damigella in modo da aver sempre delle guardie ai suoi ordini senza che il marito sospettasse nulla. Ma non solo, aveva costretto la figlia del re di Germania in fuga da dei persecutori a vestirsi da uomo per passare da cavaliere anche davanti all'imperatore. La poverina invece di protezione era stata costretta a subire quell'imbroglio per colpa della crudele sovrana.  
Quando Merlino vide gli uomini travestiti da donna e la donna vestita da uomo scoppiò a ridere e purtroppo, offese l'imperatore rifiutandosi di dire il motivo di tanta ilarità. Il sovrano allora lo scacciò dal palazzo, ma poco tempo dopo il mago si decise a smascherare la malvagia imperatrice. Come fece? Ebbene con una pozione magica diede ad un cervo la capacità di parlare e lo fece entrare a palazzo. L'animale allora gridò:  
"Chi porta la gonna non è una donna e chi non è uomo per natura, porta l'armatura!"  
L'imperatore furioso promise a chiunque avesse catturato Merlino che sapeva colpevole di quello scherzo, la mano di sua figlia. Il mago affatto facile da catturare, si lasciò prendere solo dal cavaliere-donna per cui aveva simpatia. Una volta a palazzo rivelò l'imbroglio: raccontò tutto quello combinato dall'imperatrice e di come avesse costretto una principessa a fare il cavaliere. Ella con i suoi dodici soldati traditori furono allora giustiziati e l'imperatore si sposò con la principessa di Germania. Quando fu il momento di ritornare nella sua terra, Merlino regalò all'imperatore uno specchio magico dal grande potere: questi non avrebbe mostrato l'aspetto di chi vi si specchiava, ma tutto quello che c'era di importante da sapere. Da quel momento quando il sovrano veniva importunato da nemici, specchiandosi li vedeva arrivare in anticipo e poteva prepararsi a riceverli.  
L'imperatore grato al grande mago, nascose il prezioso dono nella torre segreta del Palazzo Maggiore, il quale però attualmente non esiste più."  
Non sapremo mai quindi se lo specchio di Merlino sia andato distrutto insieme al palazzo o se qualcuno sia riuscito a salvarlo per tenerlo ben celato da sguardi indiscreti."  
 
Ritratto del grande mago Merlino 
FAGR-Editore 
Falsi d'Autore Giulio Romano