IUL, IL PICCOLO PITTORE 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Iul&Co. 2009-2018  
TUTTI IN SCENA (Prima parte) 
 
Che notizia strabiliante! Una mattina iniziata come tante altre si è trasformata in un momento di grande agitazione per tutti: il maestro Raffaello come compito delle vacanze vuole che ognuno dei suoi allievi partecipi ad una recita! Sarà una rappresentazione che dovrà andare in scena il 15 agosto davanti ad amici e parenti! Non è fantastico?  
-Che cosa reciteremo maestro?- abbiamo tutti domandato assieme concitatamente.  
-La commedia si intitola “Il soldato fanfarone” e venne scritta da Plauto, un commediografo romano, molto tempo fa, precisamente alla fine del terzo secolo prima della nascita di Cristo. Naturalmente  
ho scelto solo le scene a mio avviso più interessanti.  
-Ma di cosa parla questa commedia?- chiese Giulio visibilmente incuriosito.  
-Di un soldato che aveva la brutta abitudine di raccontare frottole per dimostrarsi più valoroso di quanto non fosse invece nella realtà- riassunse il maestro velocemente.  
-Sembra divertente, ma chi sarà il protagonista?!- s'informò Francesco.  
-Voglio farlo io, io!- abbiamo urlato allora tutti quanti.  
-Appaiono parecchi personaggi, ma i protagonisti sono oltre al soldato fanfarone, il suo servo, il quale appare sempre pronto ad approffittare della stupidità del padrone. Ricordatevi in ogni caso, che non esistono piccole parti, ma solo piccoli attori. Un grande attore può diventare protagonista di una commedia anche comparendo in scena per poco tempo. Solo la bravura nel recitare è in grado di catturare l’interesse del pubblico, quindi non voglio sentire lamentele sulla scelta dei personaggi che vi ho assegnato!- ordinò Raffaello.  
A questo punto io mi chiesi se sarei mai stato capace di recitare anche solo una piccola parte. Era la prima volta che mi si offriva una tale occasione e non riuscivo ad immaginare come me la sarei  
cavata!  
-Immagino sia importante anche l’aspetto fisico quando si decidono le parti di una commedia- disse Giovanni saggiamente.  
-Sicuramente. Ho preparato per ognuno di voi il copione e troverete contrassegnata da una X le parti del personaggio che dovrete interpretare. Leggeremo ora insieme la commedia e non voglio vedere facce emozionate, dico a te Iul! Una recita è principalmente una sfida con se stessi, un modo per mettersi alla prova! Avrete tutti perciò l'occasione di imparare a dominare la paura di sbagliare e soprattutto, di imparare a mettersi nei panni degli altri. Spesso tendete ad essere un po’ egoisti, non è vero Polidoro? Ora però basta con le chiacchiere e mettiamoci attorno al tavolo per sfogliare le pagine di questo testo teatrale.  
-Io sarò lo schiavo, Sceledro- commentò a bassa voce Francesco.  
Iul scorse velocemente il suo copione e scoprì che la sua parte era quella di Periplectomeno, un vicino di casa del soldato fanfarone.  
-Giulio, io sono Periplectomeno e tu?- chiesi al mio amico.  
-Sono lo schiavo Palestrione. Maestro, che nomi difficilissimi avevano a quel tempo, chissà se riusciremo ad impararli!- domandò Giulio con una espressione preoccupata sul volto.  
-Li imparerete presto, ne sono certo! Sarà un ottimo esercizio per la vostra memoria che come sapete, più si sviluppa e meglio è. Dovrete rammentare ogni vostra battuta e conoscere perfettamente anche la parte degli altri in modo da sapere costantemente quando toccherà a voi intervenire.-  
-Hey, sarò io il soldato fanfarone! Non ci credo, sarò Pirgopolinice!- esclamò stupito Polidoro.  
-Io invece sarò Pleusicle- disse Giovanni.  
-Io invece sarò Artotrogo- commentò Alessandro sorpreso.  
-Molto bene, allora, cominciamo!- comandò bonariamente il maestro mentre gli allievi concentrati al massimo, iniziavano la lettura del testo di Plauto. Nel cedere la parola ogni qualvolta si cambiava il personaggio, ci fu dapprima un po’ di confusione; qualcuno sbagliava a parlare e qualcuno stentò a seguire il filo dei dialoghi, ma questi problemi si risolvettero presto.  
Si trattava di una storia veramente buffa e ci divertimmo davvero molto fin dalla prima lettura.  
Il maestro ci spiegò come doveva essere la tonalità della voce, il movimento del corpo e i gesti delle mani, lui era un eccezionale attore e non tralasciava mai neppure il minimo dettaglio.  
Il giorno seguente provammo già senza i fogli del copione ed eravamo tutti veramente emozionati. Ci sarebbe voluto ancora qualche giorno prima che nessuno incappasse in qualche dimenticanza, tuttavia ognuno di noi era deciso a dare il meglio, così sbalordimmo il maestro con la nostra bravura nel giro di poco tempo! Perfino io me la cavai bene a partire dalla seconda settimana di prove, ma ancora di notte non riesco a riposare bene tanto sono eccitato. Non vedo l'ora che arrivi il 15 agosto!  
 
FINE- Prima parte  
 
FAGR-Editore 
Falsi d'Autore Giulio Romano